Trattoria

Via Brumal, 19 
Valmareno di Follina

 Tel.: 0438/970218
 Fax.: 0438/970218
 E-mail:
 mickyzaia@libero.it info@alabecasse.it

 

  Anno di apertura: 1988

  N° coperti: 40

  Prezzo medio: 28,00 / 32,00 €  bevande escluse

  Saletta privata: 1

  Accessibile ai disabili

  Servizio Bar

  Parcheggio privato

 

 

  Giardino privato

  Accettazione gruppi (fino a 40 persone)

  Carte di credito: tutte

  Chiuso il Martedì sera e Mercoledì
  Ferie: 15 giorni fine Gennaio e

       15 giorni fine Agosto

  Specialità: cucina veneta, prodotti     
       stagionalii



Nella dimora dei guardiaboschi
Ai piedi delle Prealpi venete, a Valmareno di Follina, s’incontra la tipica Trattoria “A La Becasse“. Il nome è ereditato e, curiosamente, non va ricondotto a qualche specie ornitologica, ma un marchio di birra belga. La casa che l’ospita, invece risale agli inizi del ‘900 e apparteneva al guardaboschi della zona. Si trasformò in seguito in osteria con cucina e dal 1988 è gestita da Otello Zaia e dalla moglie Rosanna. L’ambiente è caldo e accogliente e si esprime con il classico mobilio dell’“arte povera” veneta: credenzette inizio secolo,“caliere” di rame al soffitto, lampade a piatto ricoperte con fazzoletti orlati. Propone una cucina stagionale, che prende spunto dalla tradizione locale e regionale, e si esprime con piatti che esaltano i sapori schietti e genuini. Numerosa e ampia la clientela del locale, amante della natura e della buona tavola.

Familiarità di collina
Gestione familiare, con Otello Zaia ed il figlio Michele ai fornelli del locale, la moglie Rosanna e la figlia Monica impegnate a coordinare il servizio di sala. L'ospite viene seguito con una cordialità vera, spontanea, in perfetta sintonia con lo stile del locale e con il "carattere" del luogo, e può gustare, assieme a tante buone pietanze, l'atmosfera di una tipica trattoria veneta, dove prevale ancora il gusto per la semplicità e l'amore per le piccole cose. Il locale offre la disponibilità di 40 coperti nella sala grande, 12 in quella piccola, con l'aggiunta, durante l'estate, di altri 25 nel verde del giardino.

Cucina secondo stagione
Cresciuto alla scuola della cucina veneta, Otello Zaia elabora i sapori di un tempo con estro e originalità. La cucina segue il ritmo delle stagioni ed è in prevalenza a base di carne, dalla cacciagione fino allo struzzo. Ma buoni sono anche i primi piatti: tortelloni, sformati, zuppe e "sopa coada". Molto curati le verdure dell'orto, le erbette di primavera, i funghi e il radicchio rosso. Fra i dolci di produzione propria risaltano le "mine vaganti" (prugne ripiene di mascarpone e amaretti in salsa zabaione), la torta di castagne e l'antica torta all'olio. Ben fornita la carta dei vini, con buone selezioni venete, friulane, piemontesi e toscane. Vasta lista di oli extra vergini d'oliva di tutta Italia.